Associazione L'égalité - ATTO COSTITUTIVO e STATUTO

TITOLO I - DENOMINAZIONE - NATURA - SEDE - DURATA - NORME APPLICABILI

Art. 1 - Costituzione. E' costituita in Sarzana (SP) - ai sensi della L. n°383/2000, della L.R. N°30/2004, del Reg.R. n°1/2005 e del Codice Civile - un'associazione di promozione sociale di nome L'égalité.

Art. 2 - Natura. L'égalité è un'associazione apartitica, aconfessionale e senza scopo di lucro. I proventi delle attività non saranno, in nessun caso, divisi fra gli associati, nemmeno in forme indirette. L'égalité si obbliga a reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a fa-vore di attività istituzionali statutariamente previste.

Art. 3 - Sede legale. L'associazione ha sede legale in Sarzana (SP), Piazza Matteotti n° 8. Il trasferimento della sede non comporta modifica statutaria. L'associazione potrà istituire sedi secondarie, succursali, agenzie e rappresentanze, sia in Italia che all'estero, nei modi e nei termini previsti dalla legge.

Art. 4 - Durata della associazione. La durata della Associazione è fissata fino al 31 dicembre 2100 e potrà essere rinnovata con deli-berazione dell'Assemblea straordinaria degli Associati.

Art. 5 - Nome applicabili. Per quanto non espressamente previsto nel presente Statuto, si applicano le disposizioni del Codice Civile in materia di associazione non riconosciuta e quanto prescritto dalla L. n° 383/2000, dalla L.R. n°30/2004, dal Reg.R. n°1/2005 e dal-le altre leggi speciali sulle associazioni di promozione sociale.

TITOLO II - SCOPO - OGGETTO E ATTIVITA' - BENI

Art. 6 - Scopo sociale generale. L'associazione ha lo scopo di perseguire l'interesse generale della comunità alla promozione umana e all'integrazione sociale di tutti gli uomini e le donne, cittadini e non.

In particolare individua nella effettiva affermazione dei diritti civili e sociali della persona umana, nella piena realizzazione della giu-stizia sociale e nella capillare diffusione della cultura della legalità democratica il contenuto privilegiato della promozione umana e dell'integrazione. L'Associazione nasce al fine di svolgere attività di utilità sociale a favore di Associati e di terzi, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e della dignità degli Associati, secondo i principi di democrazia e uguaglianza.

L'égalité si propone di operare in conformità ai principi ispiratori dell'Associazione di promozione sociale denominata "Libera. Asso-ciazioni, nomi e numeri contro le mafie" (di qui in avanti denominata soltanto "Libera"), con sede legale in Roma, Via IV Novembre 98. L'égalité aderisce ogni anno – previo delibera dell'Ufficio di Presidenza - all'Associazione Libera, divenendone Associato attraver-so il pagamento della quota stabilita, in ottemperanza agli artt. 5-6 dello Statuto di Libera.

Art. 7 - Scopi sociali particolari. L'Associazione L'égalité si impegna a:

  1. valorizzare, fornendo sostegno e servizi, le Associazioni, gli Enti e gli altri soggetti collettivi impegnati in attività di lotta ai feno-meni mafiosi e ai poteri occulti, in attività di prevenzione, in azioni di solidarietà, di assistenza, soprattutto nei confronti delle vittime delle mafie e dei loro familiari, nell'educazione alla legalità democratica e nella valorizzazione della memoria storica delle persone che hanno operato contro le mafie;
  2. promuovere l’applicazione della legge n. 109/1996 con la nascita di cooperative sociali per la gestione dei beni confiscati alle mafie e dunque sostenere quante sono state costituite e/o fanno parte del consorzio Libera Terra;
  3. favorire la nascita - sotto il nome di Libera - di un collegamento stabile tra tutte le Associazioni, gli Enti e gli altri soggetti collettivi impegnati per la legalità e contro le mafie nei diversi settori di attività civili e sociali (dalla cultura all'economia, dalla ricerca all'edu-cazione, dalla assistenza allo sport);
  4. promuovere un dialogo e una collaborazione tra le istituzioni e le Associazioni che operano nel mondo del volontariato, tra le istitu-zioni e i cittadini, tra le diverse culture e religioni, favorendo la partecipazione di tutti - soprattutto dei giovani - alla vita politica loca-le e nazionale;
  5. promuovere una cultura democratica, della solidarietà reciproca, del rispetto delle regole e della tutela ambientale, basati sui princi-pi della Costituzione, organizzando corsi di educazione alla legalità nelle scuole di ogni ordine e grado e campagne di informazione rivolte a tutta la cittadinanza;
  6. favorire la formazione individuale e collettiva degli Associati per migliorare la loro qualità di educatori e informatori;
  7. promuovere l'elaborazione di strategie di lotta nonviolenta contro il dominio mafioso del territorio e di resistenza alle infiltrazioni di tipo mafioso.

Art. 8 - Oggetto. Per conseguire i propri scopi sociali, l'Associazione si propone di organizzare qualsiasi iniziativa ad essi coerente.

A titolo esemplificativo, l'Associazione potrà:

  1. coordinare attività di studio sull'evoluzione del fenomeno mafioso e sulle diverse modalità di contrasto ad esso;
  2. redigere periodicamente una o più relazioni sull'evoluzione del fenomeno mafioso e sulle risposte sociali e istituzionali ad esso, fondate sui risultati dell'attività di cui al punto precedente;
  3. curare l'organizzazione di iniziative culturali, di approfondimento e di informazione, anche in collegamento o con il contributo di Enti pubblici e privati;
  4. curare la produzione e la distribuzione di materiale informativo, pubblicazioni, libri, riviste, opuscoli, nonché ogni altro testo o do-cumento audiovisivo, anche in collegamento o con il contributo di Enti pubblici e privati, per incentivare la diffusione tra gli Associati e i terzi delle più ampie conoscenze riguardanti:

    - la storia della criminalità organizzata di stampo mafioso, i traffici internazionali di stupefacenti, armi ed esseri umani, l'infil-trazione mafiosa nelle regioni del Nord Italia e il riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite;
    - la nascita e lo sviluppo dei movimenti antimafia, l'azione di contrasto alle mafie;
    - il recupero di situazioni di disagio ed emarginazione;
    - la lotta al lavoro nero, all'evasione e alla corruzione;
    - il corretto rapporto uomo-ambiente;
    - la finanza etica;
    - il turismo e il consumo socialmente responsabile, etc.
  5. curare l'organizzazione e gestione di corsi di formazione professionale, sociale e culturale, anche in collegamento con enti pubblici e privati, per migliorare la competenza tecnica dei propri Associati (operatori sociali ed educatori) e di terzi (insegnanti, studenti, ope-ratori sociali e chiunque intenda impegnarsi per la crescita della cultura della legalità, della solidarietà, della nonviolenza e della tutela dell'ambiente) nelle materie oggetto dell'Associazione;
  6. curare l'organizzazione e gestione di corsi di educazione alla legalità democratica e alla cittadinanza nelle scuole di ogni ordine e grado, previo accordo con le rispettive dirigenze, con il corpo insegnanti o con le rappresentanze di genitori o studenti, anche in colle-gamento con Enti pubblici e privati;
  7. gestire ogni altra attività sociale educativa e formativa a favore di propri Associati e utenti diversi, soprattutto se portatori di inte-ressi sociali svantaggiati;
  8. attivare una rete informatica tra gli Associati;
  9. realizzare campagne su questioni rilevanti per il perseguimento delle finalità associative;
  10. promuovere scambi e gemellaggi tra associazioni affini;
  11. organizzare e promuovere attività di turismo sociale e responsabile finalizzate alla promozione della cultura della legalità; n) aderire ad iniziative e realtà associative che perseguono i medesimi obiettivi.

Art. 9 - Attività commerciale. L'associazione può curare lo svolgimento (solo eventuale e sempre comunque accessorio e strumenta-le al perseguimento dei suoi fini istituzionali) di attività commerciali e/o servizi che consentano agli Associati e/o ai terzi di diffondere la cultura antimafia e di finanziare con il ricavato il conseguimento della missione sociale. In particolare può svolgere attività di com-mercializzazione sia con riferimento al settore dell'editoria e degli audiovisivi in genere, sia con riferimento a quei beni di significati-vo valore nel perseguimento degli scopi del sodalizio.

Si impegna nella promozione di campagne di sensibilizzazione all'acquisto di prodotti provenienti da cooperative operanti sui beni confiscati alle mafie, quale mezzo immediato e concreto per sostenere progetti di vita e sviluppo, anche attraverso l'organizzazione di manifestazioni, spettacoli, mostre, viaggi e altri momenti di aggregazione.

L'associazione può curare la promozione e gestione di centri di aggregazione sociale, educativa, culturale e ricreativa, eventualmente annessi con pubblici esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande, sale di ritrovo e di ricreazione che accrescano il benessere e il grado di integrazione sociale dei propri Associati e della comunità in genere, nel rispetto di quanto prescritto dalla legge.

Art. 10 - Beni immobili e mobili. L'Associazione può:

  1. acquistare o costruire e successivamente gestire beni immobili atti ad ospitare tutte le attività e le iniziative di cui precedentemente;
  2. raccogliere quote e contributi dagli Associati;
  3. ricevere possibili finanziamenti e prestiti dagli Associati, esclusivamente ai fini del conseguimento dell'oggetto sociale, in confor-mità alle vigenti disposizioni di legge in materia: è tassativamente vietata la raccolta del risparmio fra il pubblico sotto ogni forma;
  4. compiere tutte le operazioni mobiliari e immobiliari, creditizie e finanziarie, tutti gli atti e i negozi giuridici che ritiene opportuni,necessari e utili per la realizzazione dello scopo sociale, purché nei modi e nei termini previsti dalle leggi vigenti e dal presente Statu-to: tutte le suddette attività devono risultare ispirate ai principi etici di solidarietà e cooperazione che informano l'Associazione;
  5. partecipare, anche con oblazioni, a tutte le iniziative idonee a diffondere e a rafforzare con l'esempio, nei rapporti tra Associati e in quelli fra essi e gli altri cittadini, i principi del mutuo soccorso e i legami di solidarietà;
  6. ricevere liberalità da impiegare al fine del raggiungimento degli scopi sociali;
  7. ricevere donazioni e, con beneficio di inventario, lasciti testamentari, con l’obbligo di destinare i beni ricevuti e le loro rendite al conseguimento delle finalità previste dallo statuto;
  8. partecipare ai pubblici bandi secondo le modalità di legge;
  9. ricevere contributi dello Stato, delle Regioni, di Enti locali e di Enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentanti programmi realizzati nell'ambito dei fini statutari;
  10. ricevere contributi dell'Unione Europea e di organismi internazionali e percepire entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
  11. percepire i proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
  12. percepire entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni a premi;
  13. percepire altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.

I beni pervenuti sono intestati all'Associazione. Ai fini delle trascrizioni dei relativi acquisti si applicano gli articoli 2659 e 2660 c.c.

TITOLO III - ASSOCIATI

Art. 11 - Numero e requisiti degli Associati. Il numero degli Associati è illimitato.

Possono essere Associati di L'égalité le persone fisiche che siano capaci di intendere e di volere e che abbiano raggiunto il quattordi-cesimo anno di età, cittadini italiani o stranieri, indipendentemente dall'identità sessuale, nazionale, etnica, politica o religiosa, resi-denti in Italia o che svolgono in Italia attività lavorativa o di studio, che si impegnino all'attuazione e al raggiungimento degli scopi sociali dell'Associazione e non compiano attività contrastanti con quelle esercitate dalla stessa né sovversive dell'ordine democratico.

Possono essere Associati di L'égalité le Associazioni, gli Enti non lucrativi di diritto privato, le scuole, e gli altri soggetti collettivi operanti a livello locale che perseguano finalità analoghe e compatibili con quelle di L'égalité.

Art. 12 - Ripartizione degli Associati. Gli associati sono suddivisi nelle seguenti categorie:

- Associati fondatori, promotori della nascita dell'Associazione e in essa operanti fin dall'atto della sua costituzione, e responsabili del-la definizione delle prassi associative per tutto quanto non risulti disciplinato nel presente Statuto;

- Associati lavoratori retribuiti, prestanti la propria attività lavorativa a favore dell'Associazione secondo le modalità previste dalla

Legge n° 383/2000;

- Associati volontari, prestanti gratuitamente o dietro rimborso delle spese la propria attività lavorativa a favore dell'Associazione;

- Associati sostenitori, che condividono idealmente il raggiungimento dello scopo sociale dell'Associazione ovvero partecipano alle sue iniziative ovvero ne sostengono economicamente e concretamente la realizzazione.

Il numero degli Associati effettivi, comprensivi delle diverse categorie, è illimitato.

Art. 13 - Diritti degli Associati. Tutti gli associati hanno uguali diritti ed uguali obblighi nei confronti dell'Associazione, secondo quanto specificato dalle disposizioni del presente Statuto.

Gli Associati aderenti a L'égalité hanno diritto di:

a) partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;

b) partecipare all’Assemblea degli Associati (con diritto di voto solo se maggiorenni);

c) eleggere gli organi sociali (solo se maggiorenni) ed essere eletti negli stessi (solo se maggiorenni);

d) accedere ai verbali assembleari, al bilancio e al libro degli Associati.

Il trattamento dei dati personali acquisiti all'atto dell'iscrizione all'Associazione nonché nel corso del rapporto associativo è finalizzato all'instaurazione e alla gestione del vincolo associativo; tali dati non possono essere comunicati o diffusi a terzi senza espressa autoriz-zazione dell'interessato, fatte salve le comunicazioni richieste per gli adempimenti di legge e per la stipula di polizze assicurative.

Art. 14 - Criteri di ammissione ad Associato. Chi intende essere ammesso come Associato dovrà presentare all'Organo Amministra-tivo domanda scritta, mediante moduli predeterminati dall'Associazione, indicando:

a) nome, cognome, indirizzo di residenza, data e luogo di nascita, se trattasi di persona fisica;

b) ragione sociale, sede legale, delibera dell'organo competente in merito all'adesione all'Associazione e soggetto rappresentante, se trattasi di persona giuridica;

c) indirizzo e-mail cui ricevere le comunicazioni delle attività della Associazione;

d) tipologia di Associato prescelta (Associato volontario ovvero Associato sostenitore ovvero Associato lavoratore);

e) ammontare della quota che si propone di sottoscrivere, la quale non dovrà comunque essere inferiore a quella stabilita dallo Statuto o dagli organi sociali, né superiore al limite massimo fissato dalla legge;

f) dichiarazione di impegno ad attenersi allo Statuto, ai regolamenti e alle deliberazioni legalmente adottate dagli organi sociali;

g) dichiarazione di autorizzazione al trattamento dei dati personali - ai sensi del D.lgs. 196/2003 - al solo fine di curare l'anagrafica degli Associati, migliorare la comunicazione con essi e adempiere agli obblighi prescritti dalla legge.

L'organo amministrativo, accertata l'esistenza dei requisiti di cui all'art. 11, e l'inesistenza di cause di incompatibilità, delibera entro trenta giorni sulla domanda.

La delibera di ammissione verrà comunicata tempestivamente all'interessato e sarà annotata nel libro Associati - a cura dell'Organo Amministrativo - soltanto qualora, da parte del nuovo ammesso, siano effettuati i dovuti versamenti di cui all'art. 15 e secondo le mo-dalità ivi individuate: in caso contrario la delibera sarà da ritenersi inefficace.

In caso di rigetto della domanda di ammissione, l'Organo Amministrativo dovrà entro sessanta giorni motivare la delibera e comuni-carla al soggetto interessato. Quest'ultimo, entro sessanta giorni dal ricevimento della comunicazione, potrà chiedere al Presidente - mediante richiesta scritta - che sulla propria domanda di ammissione si pronunci l'Assemblea degli Associati in occasione della sua prima successiva convocazione.

Il richiedente, la cui domanda di ammissione sia stata definitivamente respinta, ha diritto alla ripetizione della quota eventualmente devoluta contestualmente alla compilazione del modulo di adesione ovvero in altro momento.

Art. 15 - Obblighi degli Associati. Gli associati sono obbligati:

a) al versamento della quota sottoscritta secondo le modalità e nei termini previsti dal presente Statuto;

b) al versamento della tassa di ammissione, se prevista, non soggetta a restituzione, come determinato dall’Organo Amministrativo;

c) al versamento del sovrapprezzo eventualmente determinato dall’Assemblea degli Associati in sede di approvazione del bilancio su proposta dell’Organo Amministrativo;

c) all'osservanza dello Statuto, dei regolamenti interni e delle deliberazioni legalmente adottate dagli Organi Sociali;

d) se Associati lavoratori, a partecipare conferendo il proprio lavoro all'attività dell'Associazione in relazione al tipo e allo stato del-l’attività svolta, nonché alla quantità delle prestazioni di lavoro disponibile per la Associazione stessa, come previsto nell’ulteriore rapporto instaurato e ferme restando le esigenze dell'Associazione.

Art. 16 - Quota sociale. La quota sociale minima è fissata ogni anno dall'Ufficio di Presidenza. Essa deve risultare differenziata sulla base di criteri anagrafici, ispirati al principio progressivo.

Non è ammessa l'adesione temporanea all'Associazione; la quota associativa non è trasmissibile.

La quota sociale minima richiesta a ciascuno degli Associati fondatori, all'atto di costituzione di L'égalité, è fissata ad euro cinquanta. Essa sostituisce per il primo anno la quota sociale richiesta agli Associati ordinari: a partire dall'anno successivo gli Associati fondato-ri dovranno versare la somma corrispondente alla quota sociale regolarmente stabilita secondo i rispettivi requisiti anagrafici.

Il numero degli Associati fondatori è chiuso ai sottoscrittori che abbiano aderito al momento della nascita di L'égalité: non si può esse-re privati della qualifica di Associato fondatore né essa è trasmissibile né può essere acquisita altrimenti da altri che non risulti Asso-ciato ab initio.

TITOLO IV - RECESSO - DECADENZA - ESCLUSIONE

Art. 17 -Perdita della qualità d'Associato. Il rapporto associativo si scioglie per recesso, esclusione, decadenza e per causa di morte.

Art. 18 - Recesso dell'Associato. E' diritto di ciascun Associato recedere dall'Associazione mediante comunicazione scritta da inviare all'Organo Amministrativo.

Il recesso diventa operante dall'annotazione nel libro degli Associati.

Gli Associati receduti non possono richiedere la restituzione dei contributi versati, né hanno diritto alcuno sul patrimonio dell'Associa-zione né possono votare in Assemblea.

Art. 19 - Decadenza. La decadenza è pronunciata d'ufficio dall'Organo Amministrativo nei confronti degli Associati interdetti, inabi-litati o falliti. Contro la decadenza non può essere presentato ricorso.

Art. 20 - Esclusione dell'Associato. Può essere escluso l'Associato:

a) che commetta gravi inadempienze degli obblighi che derivano dalla legge, dal presente Statuto, dai regolamenti sociali, dalle deli-berazioni legalmente adottate dagli organi sociali;

b) che non partecipi, senza giustificato motivo, per più di tre volte di seguito alle Assemblee regolarmente convocate;

c) che si renda moroso del versamento della tassa di ammissione e delle quote sociali sottoscritte o nei pagamenti di eventuali debiti contratti ad altro titolo verso la Associazione;

d) che venga a trovarsi in condizioni di incompatibilità fra quelle previste dal presente Statuto ovvero assuma nei confronti dell'Asso-ciazione o di terzi condotte palesemente contrarie ai principi che informano l'attività di L'égalité; e) che svolga o tenti di svolgere attività in contrasto con l'Associazione;

f) il cui ulteriore rapporto di lavoro subordinato sia stato risolto per giusta causa o per giustificato motivo;

g) il cui ulteriore rapporto di lavoro non subordinato sia stato risolto per inadempimento;

h) che in qualunque modo arrechi danno all'Associazione, al suo patrimonio e alla sua integrità morale.

L'esclusione dell'Associato è deliberata dall'Assemblea degli Associati su istanza del Presidente ovvero dell'Organo Amministrativo: essa deve essere comunicata a mezzo lettera al medesimo, all'indirizzo indicato nel libro degli Associati, insieme alle motivazioni per le quali si dà luogo all'esclusione. Avverso tale provvedimento, l’interessato potrà presentare ricorso al Presidente, il quale, istruita la pratica, dovrà riferire all’Assemblea, che si pronuncerà in via definitiva sul ricorso in occasione della sua prima convocazione.

Gli associati esclusi che abbiano cessato di appartenere all'Associazione non possono richiedere la restituzione dei contributi versati, né hanno diritto alcuno sul patrimonio dell'Associazione.

Articolo 21 - Effetti della perdita della qualità di Associato. Il recesso, la decadenza e l’esclusione producono la loro efficacia con la delibera emessa dall'organo competente e con la conseguente trascrizione nel libro Associati. Salvo diversa e motivata decisione dell’Organo Amministrativo, alla deliberazione consegue la risoluzione dell’ulteriore rapporto di lavoro instaurato.

Le deliberazioni prese in materia di recesso, decadenza ed esclusione debbono essere comunicate agli Associati che ne sono l'oggetto mediante comunicazione scritta.

TITOLO V - CONFERIMENTO DELLE PRESTAZIONI

Art. 22 - Prestazioni degli Associati. L'égalité si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma personale, volontaria, libera e gratuita dai propri Associati per il perseguimento dei fini istituzionali.

L'Associato volontario non potrà in alcun modo essere retribuito ma avrà diritto al solo rimborso delle spese effettivamente sostenute per l'attività prestata e dunque opportunamente documentate.

L'Associazione può inoltre, in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autono-mo, anche ricorrendo a propri Associati.

Art. 23 - Associato lavoratore retribuito. Ai sensi di legge l'Associato lavoratore stabilisce, con la propria adesione o successiva-mente all'instaurazione del rapporto associativo, un ulteriore rapporto di lavoro, in forma subordinata o autonoma o in qualsiasi altra forma - ivi compresi i rapporti di collaborazione coordinata non occasionale - con cui contribuisce comunque al raggiungimento degli scopi sociali: dall'instaurazione dei predetti rapporti associativi e di lavoro derivano i relativi effetti di natura fiscale e previdenziale e tutti gli altri effetti giuridici rispettivamente previsti dalle normative, in quanto compatibili con la posizione di Associato lavoratore.

Con apposito regolamento, approvato dall’assemblea ordinaria degli Associati con maggioranze previste per le assemblee straordina-rie, l'Associazione definisce e disciplina la tipologia dei rapporti che si intendono attuare con gli Associati lavoratori, nel rispetto della vigente normativa.

Detto regolamento stabilisce:

a) le tipologie di rapporto instaurabili con gli Associati lavoratori;

b) le prestazioni ed i relativi trattamenti economici e normativi;

c) l’assetto organizzativo, aziendale e del lavoro, in relazione anche alle diverse tipologie di rapporti instaurabili con gli associati e con il restante personale, dipendente o collaboratore;

d) le ragioni in presenza del quale l’Organo Amministrativo può deliberare la sospensione o la riduzione delle prestazioni lavorative degli Associati, ed i relativi effetti;

e) i parametri di carattere economico, produttivo e finanziario in presenza dei quali l’assemblea può dichiarare lo stato di crisi e stabi-lire le misure per farvi fronte;

f) il programma di mobilità in presenza delle condizioni previste dalla legge;

g) le misure da adottare in caso di approvazione di un piano di avviamento nel rispetto delle condizioni e delle modalità richiamate dalla legge.

Il regolamento – nonché eventuali modificazioni allo stesso successivamente deliberate dall’Assemblea – è depositato presso la competente Direzione Provinciale del Lavoro entro trenta giorni dalla sua adozione.

TITOLO VI - PATRIMONIO SOCIALE

Art. 24 - Composizione del patrimonio. Il patrimonio della Associazione è costituito:

a) dai conferimenti sottoscritti dagli Associati fondatori e ordinari, rappresentati da quote, ciascuna di valore non inferiore né superio-re ai limiti di legge;

b) dalle somme eventualmente versate dagli Associati come sovrapprezzo o contributi integrativi della quota; c) dai beni direttamente acquisiti dall'associazione;

d) dai contributi ricevuti da Enti pubblici e da organizzazioni internazionali;

e) da donazioni, lasciti, elargizioni e altri eventuali contributi provenienti da privati;

f) proventi di campagne di autofinanziamento;

g) da eventuale riserva legale;

h) da eventuale riserva straordinaria;

i) da ogni altro fondo o riserva costituiti dall'Assemblea e/o previsto per legge.

L'amministrazione del patrimonio spetta all'Organo Amministrativo e in particolar modo al Tesoriere.

L'Associazione è tenuta, per almeno tre anni, alla conservazione della documentazione, con l'indicazione dei soggetti eroganti, relativa alle risorse economiche derivanti da: eredità, donazioni e legati, contributi dello Stato, delle Regioni, di Enti Locali, di Enti o Istitu-zioni pubblici e privati, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell'ambito dei fini statutari, con-tributi dell'Unione Europea e di altri organismi internazionali, entrate derivanti dalla prestazione di servizi convenzionati nonché, per quanto riguarda le erogazioni liberali di Associati e terzi, alla conservazione della documentazione relativa ad esse, se finalizzate alle detrazioni d'imposta e alle deduzioni dal reddito imponibile.

Gli utili, gli avanzi di gestione, i fondi, le riserve (legali, statutarie e straordinarie) e il capitale sono indivisibili e, conseguentemente, non possono essere ripartiti tra gli associati durante la vita della Associazione, né all’atto del suo scioglimento.

Art. 25 - Caratteristiche delle quote. Le quote non possono essere sottoposte a pegno o a vincoli volontari, né essere cedute.

TITOLO VII - ESERCIZIO FINANZIARIO - SCIOGLIMENTO

Art. 26 – Bilancio. L'esercizio sociale e finanziario si apre il 1 gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno.

Alla fine di ogni esercizio l'Organo Amministrativo - nella persona del Tesoriere - provvede alla redazione del bilancio consuntivo e preventivo, nei vari elementi e documenti che lo compongono, in conformità ai principi di legge e alla vigente normativa.

Gli amministratori devono indicare specificamente i criteri seguiti nella gestione sociale per il conseguimento degli scopi altruistici.

Il bilancio consuntivo e quello preventivo devono essere approvati dall'Assemblea degli Associati entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio o, in caso di difficoltà nella convocazione dell'Assemblea, entro il termine più lungo di sei mesi.

Art. 27 – Scioglimento. Lo scioglimento dell'Associazione è deliberato dall'Assemblea con il voto favorevole di almeno tre quarti dei componenti; contestualmente l'Assemblea provvede alla nomina di uno o più liquidatori e delibera in merito alla devoluzione del pa-trimonio.

Il patrimonio dell'Associazione, in caso di scioglimento, cessazione o estinzione, sarà comunque devoluto ad enti collettivi con scopi di utilità sociale conformi alle finalità di L'égalité.

TITOLO VIII - GLI ORGANI SOCIALI

Art. 28 - Ripartizione degli organi. Gli organi dell'Associazione L'égalité sono: a) l'Assemblea degli Associati;

b) l'Ufficio di presidenza;

c) l'Organo Amministrativo;

d) il Presidente

e) il Vicepresidente

Tutte le cariche associative sono gratuite ed elettive.

Art. 29 - Assemblea degli Associati. L'Assemblea degli Associati è l'organo sovrano dell'Associazione, titolare del potere di indirizzo politico sulla stessa: essa è composta da tutti gli Associati che abbiano corrisposto la quota associativa.

Art. 30 - Convocazione. L'Assemblea è convocata, almeno una volta all'anno, dal Presidente ovvero - in caso di assenza o impedi-mento - dal Vicepresidente, ovvero dagli Associati, qualora ne facciano richiesta al Presidente un quinto di essi.

La convocazione, comprensiva di ordine del giorno, data, orario, luogo della prima e della seconda convocazione, deve pervenire al-l'indirizzo e-mail di tutti gli Associati almeno dieci giorni prima della data fissata. Per gli Associati che non dispongono di indirizzo e-mail, la convocazione si riterrà effettuata attraverso l'affissione del relativo comunicato nell'albo predisposto nella sede sociale.

In mancanza dell'adempimento della suddetta formalità, l'Assemblea si reputa validamente costituita quando siano presenti ovvero rappresentati tutti gli Associati con diritto di voto. L’organo amministrativo potrà a sua discrezione e in aggiunta a quella obbligatoria stabilita dal primo comma, usare qualunque altra forma di pubblicità diretta a meglio diffondere fra gli Associati l'avviso di convoca-zione delle Assemblee.

Art. 31 - Quorum. L’assemblea ordinaria è valida in prima convocazione quando sia presente ovvero rappresentata per delega la metà più uno dei soggetti aventi diritto di voto e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli intervenuti. Le decisioni sono as-sunte a maggioranza assoluta dei presenti.

L’assemblea straordinaria è valida in prima convocazione quando siano presenti ovvero rappresentati per delega i due terzi dei sogget-ti aventi diritto di voto e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli intervenuti. Le decisioni dell’assemblea straordina-ria sono valide se assunte con il voto favorevole dei due terzi degli aventi diritto al voto, presenti in assemblea.

Art. 32 - Votazione. Per le votazioni si procederà con il sistema della alzata di mano o per divisione. Per le elezioni delle cariche sociali o quando trattasi di persone, si procederà normalmente, salvo diversa deliberazione dell’Assemblea, col sistema della 

votazione palese.

Hanno diritto al voto nelle Assemblee gli associati che risultino iscritti all'Albo degli Associati da almeno tre mesi, e che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età.

L'Associato può farsi rappresentare nell’Assemblea da altro Associato (maggiorenne), qualora nominato mediante delega scritta; ogni Associato non può rappresentare più di un Associato. Le deleghe debbono essere menzionate nel verbale delle assemblee e conservate fra gli atti sociali.

L'Associato persona giuridica deve essere rappresentato da chi ne è regolarmente delegato.

Art. 33 - Svolgimento e verbale. L'Assemblea, tanto in sede ordinaria che straordinaria, è presieduta da un Associato eletto dall’As-semblea stessa, che si avvale – nel caso di votazioni a scrutinio segreto – di due scrutatori nominati tra gli Associati.

Le discussioni e le deliberazioni avvenute all'interno dell'Assemblea sono riassunte in un verbale che viene redatto a cura di un Segre-tario, eletto dall'Assemblea e membro dell'Organo Amministrativo. Il verbale di ciascuna seduta, firmato dal Presidente (o dal Vice-presidente) e dal Segretario, viene conservato agli atti dell'Associazione ed ogni Associato può prenderne visione e chiederne, a pro-prie spese, una copia.

Art. 34 - Compiti dell'Assemblea. Gli Associati deliberano - mediante l'Assemblea - sulle materie riservate alla loro competenza dal-la legge, dal presente Statuto, nonché sugli argomenti sottoposti alla loro approvazione dal Presidente o da un terzo degli Associati stessi. Le decisioni di competenza degli Associati sono assunte attraverso deliberazione assembleare.

L’Assemblea ordinaria:

a) approva il bilancio preventivo e consuntivo redatti dal Tesoriere e presentati dall'Organo Amministrativo; b) nomina un Presidente e un Vicepresidente;

c) istituisce le aree tematiche;

d) nomina l'Ufficio di Presidenza, su proposta del Presidente;

e) nomina l'Organo Amministrativo, comprensivo di un Tesoriere, un Segretario, un Responsabile Associati-tesseramento e un Re-sponsabile Area Legale;

f) approva i regolamenti previsti dal presente Statuto;

g) delibera su tutti gli altri oggetti attinenti alla gestione sociale che siano riservati alla sua competenza dalla legge o dallo Statuto;

h) delibera sull'esclusione dell'Associato, sul ricorso contro tale provvedimento ovvero contro il rigetto della domanda di ammissione.

L’assemblea, a norma di legge, è considerata straordinaria quando si riunisce per deliberare: a) sulle modifiche dell’atto costitutivo;

b) sulla nomina, sostituzione e fissazione dei poteri dei liquidatori;

c) su ogni altra materia espressamente attribuita dalla legge alla sua competenza.

L'assemblea straordinaria richiede maggioranze qualificate: in prima convocazione si rende necessario il voto favorevole di due terzi degli aventi diritto, in seconda convocazione è sufficiente il voto di due terzi dei presenti.

Art. 35 - Ufficio di Presidenza. L'organo esecutivo dell'Associazione è l'Ufficio di Presidenza: i membri di tale organismo si impe-gnano ad operare le scelte concrete necessarie per il buon funzionamento dell'Associazione, nel rispetto dello Statuto e degli obblighi di trasparenza, condivisione e partecipazione che ispirano i rapporti tra gli Associati.

L'Ufficio di Presidenza è formato da un membro responsabile per ciascuna area tematica, eletto ogni anno dall'Assemblea su proposta del Presidente: l'istituzione di aree tematiche in numero ragionevole è compito dell'Assemblea degli Associati e non comporta modifi-che statutarie.

L'elezione dell'Ufficio di Presidenza richiede la maggioranza qualificata dei due terzi dei votanti.

L'ufficio di Presidenza è presieduto dal Presidente e dal Vicepresidente che ne sono membri di diritto.

Possono essere invitati a partecipare, con diritto di parola, i membri dell'Organo Amministrativo: tale prerogativa spetta al Presidente. Può essere invitato a partecipare, con diritto di parola, qualunque altro Associato: tale prerogativa spetta - sentito il Presidente - al re-sponsabile dell'area tematica in cui l'Associato opera.

Art. 36 - Funzioni dell'Ufficio di Presidenza. All'Ufficio di Presidenza svolge le seguenti funzioni:

a) redigere eventuali regolamenti interni a ciascuna area tematica, nel rispetto dei principi fondamentali dello Statuto ed emanare qual-siasi normativa o disposizione ritenuta opportuna per il buon funzionamento dell'Associazione;

b) compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano riservati all’Assemblea;

c) programmare l’attività dell’anno sociale prevedendo la copertura dei costi;

d) individuare i responsabili dei singoli progetti;

e) designare i propri rappresentanti negli organismi di altre Associazioni o Enti cui l'Associazione aderisca o sia invitata a partecipare.

Art. 37 - Funzionamento dell'Ufficio di Presidenza. L'Ufficio di Presidenza è convocato dal Presidente mediante avviso da far per-venire a ciascun membro, via e-mail con almeno tre giorni di anticipo dalla data della riunione. Per i membri che non dispongono di indirizzo e-mail, la convocazione si riterrà effettuata attraverso l’affissione del relativo comunicato nell’albo predisposto nella sede sociale. Anche in difetto di convocazione, la riunione si reputa comunque valida se sono presenti tutti i componenti dell'Ufficio. Esso deve essere riunito almeno ogni sessanta giorni. Il Presidente è tenuto a convocare l'Ufficio di Presidenza su richiesta scritta della maggioranza dei componenti.

Le riunioni dell'Ufficio devono prevedere un ordine del giorno e sono valide purché sia presente almeno la maggioranza dei suoi com-ponenti. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta di voti e, in caso di parità, prevale il voto del Presidente. Le votazioni sono fatte per alzata di mano o appello nominale a giudizio del Presidente.

Le riunioni sono presiedute dal Presidente ovvero, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vicepresidente ovvero, in caso di sua as-senza o impedimento, dal membro più anziano d'età.

In caso di urgenza le riunioni dell'Ufficio di Presidenza potranno essere tenute tramite telefono ovvero in videoconferenza, purché tut-ti i Consiglieri partecipanti siano reciprocamente riconosciuti; la riunione si considera tenuta nel luogo dove si trova il Presidente.

L'Ufficio di Presidenza può deliberare che le proprie sedute siano oggetto di un verbale che riporti – in sintesi – i partecipanti, le opi-nioni espresse e l'esito delle votazioni: la redazione del verbale sarà compito del Segretario.

Art. 38 - L'Organo Amministrativo. L'Organo Amministrativo è uno strumento di carattere tecnico, responsabile collegialmente del-la gestione contabile, finanziaria e fiscale dell'Associazione.

Ciascun membro dell'Organo Amministrativo è eletto dall'Assemblea degli Associati con voto palese e dura in carica due anni.

Esso è formato da:

a) un Tesoriere che

– detiene e amministra il patrimonio della Associazione,

– provvede alla riscossione dei proventi e di ogni altra entrata,

– effettua i pagamenti disposti direttamente dal Presidente (entro la cifra fissata dall'Ufficio di Presidenza),

– effettua i pagamenti deliberati dall'Ufficio di Presidenza,

– è responsabile della contabilità e predispone il bilancio preventivo e quello consuntivo da sottoporre all'Assemblea per mez-zo dell'Organo Amministrativo;

b) un Segretario che

– redige i verbali dell'Assemblea e degli altri organi quando previsto dal presente Statuto,

– conserva i libri sociali e contabili e tutti gli atti dell'Associazione,

– collabora con il Presidente e cura l'esecuzione delle deliberazioni assunte dall'Ufficio di Presidenza;

– è responsabile del sito internet e del suo aggiornamento;

c) un Responsabile Associati-tesseramento che

– cura la campagna tesseramento,

– provvede alla riscossione delle quote sociali e al loro trasferimento al Tesoriere,

– aggiorna il registro degli Associati,

– cura i rapporti con gli Associati e le convocazioni dell'Assemblea;

d) un Responsabile Area Legale che

– assiste l'Ufficio di Presidenza e ciascuno dei suoi componenti nelle questioni che hanno a oggetto norme e tributi, – cura le questioni legali, coadiuvando il Presidente, – cura i rapporti formali con Enti pubblici e privati.

Tesoriere, Segretario, Responsabile Associati-tesseramento e Responsabile Area Legale si riuniscono periodicamente per coordinare le

proprie attività ed informare in merito il Presidente: ciascuno di essi agisce nel rispetto dello Statuto e dei valori che lo informano, compiendo ciò che ritiene più opportuno per il bene dell'Associazione.

La responsabilità per gli atti compiuti da ciascun membro dell'Organo Amministrativo è collegiale e ricade in solido su tutti i compo-nenti.

Art. 39 - Il Presidente. Il Presidente è il legale rappresentante di L'égalité all'esterno dell'Associazione. È responsabile del buon fun-zionamento degli organi sociali e della leale collaborazione tra gli associati. Presiede l'Ufficio di Presidenza e ne dirige i lavori. Coor-dina – per mezzo dei rispettivi responsabili – le attività dei gruppi tematici e degli Associati volontari in genere.

Il Presidente può impegnare l'Associazione verso terzi nei limiti di quanto disposto dal presente Statuto; dispone dei fondi sociali con provvedimenti controfirmati dal Tesoriere.

Il Presidente è eletto dall'Assemblea degli Associati con voto palese e dura in carica tre anni. La carica è rinnovabile ma non può esse-re ricoperta per più di due mandati consecutivi.

Il Presidente decade in caso di grave impedimento; viene destituito in caso di evidente violazione dei principi dell'Associazione ovve-ro in caso di condotta in netto contrasto con l'indirizzo politico dell'Assemblea degli Associati.

La decadenza e la destituzione del Presidente è deliberata dall'Assemblea con maggioranza dei due terzi.

Art. 40 - Il Vicepresidente. Il Vicepresidente svolge funzioni vicarie: rappresenta il Presidente in caso di assenza o impedimento, su richiesta di quest'ultimo.

Il Vicepresidente assiste il Presidente nello svolgimento delle sue funzioni e può, da parte di questo, ricevere funzioni delegate da svolgere autonomamente, nel rispetto dei principi contenuti nello Statuto e di quanto deliberato dall'Ufficio di Presidenza. Il Vicepre-sidente è membro di diritto dell'Ufficio di presidenza.

Il Vicepresidente è nominato dall'Assemblea degli Associati, resta in carica tre anni. In caso di dimissioni, destituzione o impedimento grave del Presidente il Vicepresidente ne svolgerà le funzioni, fino all'elezione di un nuovo Presidente, che avverrà entro sessanta giorni. Contestualmente all'elezione di un nuovo Presidente, deve avvenire la nomina di un Vicepresidente da parte dell'Assemblea.

 

Sarzana, 27/01/2011

Go to top